RIS 2006 - Foto Massimo Bettiol

 

comunicato del 26.03.2007

 

Continua l’impegno di Automobile Club Italia nel Rally d’Italia Sardegna 2007: Sport e Turismo nei progetti dell’ACI.
A meno di due mesi dall’appuntamento italiano del campionato del mondo rally, presentato a Milano alla Borsa Italiana del Turismo, il progetto “Sardegna on the Road”

Automobile Club d’Italia organizzatore del Rally d’Italia Sardegna, ma anche promotore di progetti di ampio respiro che coinvolgeranno da quest’anno, ma per negli anni futuri, le realtà economiche e turistiche locali, nazionali ed internazionali. Dopo l’approvazione del bilancio 2006 - 2007 del Rally d’Italia Sardegna, con la conferma dell’ appoggio economico per la realizzazione della corsa, L’Automobile Club Italia ha presentato alla scorsa edizione della BIT, Borsa Italiana del Turismo, il progetto “Sardegna on the Road”: un progetto di marketing territoriale e turistico per trasformare l’evento rallystico in uno strumento di promozione del territorio e del turismo. Pacchetti turistici destagionalizzati, destinazioni alternative che coinvolgono le zone dell’interno meno conosciute, attività sportive e percorsi enogastronomici, sono alcune tra le possibilità che l’appassionato del rally può selezionare editando il sito ufficiale www.rallyitaliasardegna.com o il sito www.sardegnaontheroad.it .

Sempre Mondiale e sempre Sardegna per l’attesa tappa italiana del Campionato Mondiale Rally 2007 della FIA. Negli uffici direzionali del rally, situati presso il Porto Industriale di Olbia, il comitato organizzatore è al lavoro da novembre per preparare uno degli eventi sportivi più importanti dell’Isola. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Colony concessionario della Marina Vecchia e partner dell’evento, la cerimonia di partenza e di arrivo, rispettivamente il 17 e il 20 maggio, avranno luogo a Porto Cervo, comune di Arzachena, prestigiosa location in cui verranno allestiti podio e parc fermè. La base operativa sarà ad Olbia, scelta come sempre grazie alla sua capacità recettiva, al servizio internazionale dell’aeroporto Costa Smeralda e del porto turistico “Isola Bianca”. Il Quartier Generale e il Media Center saranno dislocati al Conference Center dell’Hotel Melià, mentre il Parco Assistenza occuperà una vasta area sulla banchina del Porto Cocciani di Cala Saccaia.

La gara inizierà giovedì con lo Shakedown a Monte Plebi, a circa dieci chilometri da Olbia. Le tre tappe, articolate su 18 prove speciali per una lunghezza totale di 1.061,84 chilometri di cui 342,86 cronometrati, attraverseranno l’agro di 15 comuni della Provincia di Olbia- Tempio, Sassari e Nuoro, alternando tratti veloci, guidati e misti. Le macchine condotte dai migliori equipaggi del mondo solleveranno ancora una volta la polvere degli sterrati sardi, tra macchia mediterranea e rocce di granito. Le speciali manterranno perlopiù i tracciati tradizionali come le classiche di Terranova , Monte Olia, Filigosu, Monte Lerno, il suggestivo passaggio vicino al nuraghe Loelle previsto sabato 19 maggio. La terza tappa è stata parzialmente modificata con l’inserimento della nuova speciale di San Giovanni.

La riuscita dell’evento, il riscontro ottenuto in ambito internazionale dell’edizione 2006 non hanno lasciato spazio a dubbi di sorta: l’Isola è la terra del Rally. Ma la terra battuta, suggestiva peculiarità della gara, è un bene ormai raro a causa della corsa all’asfalto. Il Rally d’Italia Sardegna ha tutte le intenzioni di valorizzare e proteggere le strade su cui vengono tracciati i percorsi delle prove speciali e ha aderito all’iniziativa “Asfalto? No grazie” indetta dalle Istituzioni sarde, nell’intento di proteggere le strade a fondo naturale dall’uso spregiudicato dell’asfalto. Il fine ultimo è far sì che le strade siano riconosciute patrimonio naturalistico, come già accade nel resto d’Europa, in Francia per esempio, dove alcuni tratti sterrati del percorso della Parigi Roubaix, la Regina delle Classiche del Nord del ciclismo internazionale, sono stati dichiarati patrimonio naturalistico nazionale.

“ L’impegno di Automobile Club Italia” ribadisce Angelo Sticchi Damiani Presidente del Comitato Organizzatore e membro dell’esecutivo ACI “si estrinseca nella passione sportiva e nella capacità organizzativa che utilizza il Rally come volano dell’economia regionale, come strumento di marketing turistico e come strumento per la salvaguardia dell’ambiente”.

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