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RIS Tour Operator

Comunicato Stampa n.16 del 23.05.2008

 

Agente 00Petter
Solberg sulle tracce di James Bond nella mitica Costa Smeralda

 

La bianca sagoma della Lotus Esprit S1 che esce dal mare e sale su una delle spiagge più esclusive della Costa Smeralda guidata dall’agente 007 che, elegantemente vestito, apre il finestrino dell’auto per buttare fuori un pesce, fra lo stupore dei bagnanti che circondano l’auto. Era il 1977 e il mito di James Bond affascinava il mondo.

A oltre trenta anni di distanza, l’hotel più glamour del mondo, il Cala di Volpe, e la bellezza dei suoi ambienti, diventano ancora una volta un set: Petter Solberg, pilota di fama internazionale, interpreta l’agente segreto più famoso della storia, ripercorrendo i luoghi del celebre film “La spia che mi amava”. Petter nel classico smoking si è sottoposto agli obiettivi dei giornalisti di tutto il mondo giunti in Sardegna in occasione del Rally d’Italia, appuntamento italiano del Mondiale Rally della FIA.

Una immagine due simboli. Da una parte il meraviglioso set della Costa Smeralda, un intreccio tra mare smeraldo cesellato tra rocce maestose, spiagge di sabbia bianca, macchia mediterranea e alberghi da sogno, che rende così esclusivo quest’angolo del Mediterraneo, incarnazione di un mondo che nel corso degli anni con l’evolversi della società è passato dall’essere simbolo del lusso riservato a pochi a meta di tutti quelli che amano il bello e la natura incontaminata. Dall’altra l’auto, forse il simbolo più importante di un intero secolo, del quale è stata protagonista assoluta. Un simbolo in movimento, passato dall’essere un bene di lusso per poche persone, a mezzo di uso comune, oggetto di culto e di passione sportiva che trova nel rally il suo massimo punto di contatto tra la quotidianità della strada e la spettacolarità della gara.

Affacciato sulla Baia di Cala di Volpe, una delle più suggestive insenature di tutta la Costa Smeralda, il Cala di Volpe è stato costruito come un antico villaggio di pescatori, con portici, pavimentazioni in granito, archi e scalette: disegnato nel 1963 dall’architetto Jacques Couëlle e ampliato nel 1971, l’albergo è una perfetta fusione tra paesaggio e architettura. Un pontile in legno si getta nelle acque cristalline del mare e la spiaggia è contornata da ginestre e cespugli di mirto: le tipiche rocce sarde abbracciano la baia, contribuendo a creare l’atmosfera irripetibile di uno dei più bei paesaggi del Mediterraneo. I continui e minuziosi lavori di ristrutturazione sono volti a mantenere intatta la costruzione e le parti comuni, rispettando ogni particolare dell’opera d’arte disegnate dall’architetto francese.
Cento camere, numerose junior suite e una suite presidenziale che toglie il respiro, con la piscina privata sospesa su una terrazza che domina la baia, fanno del Cala di Volpe un albergo unico, nominato dal “Condé Nast Traveller” come uno dei migliori posti al mondo dove soggiornare.

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