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PARTE TRA 8 GIORNI
IL RALLY D’ITALIA SARDEGNA. Dal 21 al 24
maggio la tappa italiana del Mondiale
Rally organizzata dall’ACI
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| il
presidente della Csai Angelo
Sticchi Damiani, il
presidente dell'ACI Enrico
Gelpi, il presidente del
Coni Giovanni Petrucci.
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GELPI: “Per
il nostro ruolo di organizzatori della
corsa e soprattutto per i rapporti
costruttivi che legano ACI a FIA siamo
riusciti a confermare la tappa sarda,
unico appuntamento italiano del Mondiale
Rally. La manifestazione è un’occasione
unica per il turismo dell’isola. Fa
piacere rispetto al passato riscontrare
una attenzione nuova da parte della
Regione e del suo presidente”.
CAPPELLACCI:
“Il Rally ha una doppia valenza
strategica per la Sardegna. Una, di
forte promozione del territorio con
60.000 presenze attese nei tre giorni di
gara per una spesa superiore agli 11
milioni di euro. L’altra, rappresentata
dalla valorizzazione dell’economia
regionale che oggi più che mai ha
bisogno di nuovi processi di
internazionalizzazione”.
PETRUCCI: “Il
successo della manifestazione dimostra
la capacità del nostro Paese di
promuovere lo sport. Serve maggiore
avvicinamento dei giovani alle
discipline sportive. L’ACI lo sta già
facendo con la scuola federale CSAI. La
formazione va integrata con politiche di
incentivazione, e l’aumento dei piloti
italiani alla tappa sarda del Mondiale
Rally dimostra che gli sforzi compiuti
sono stati proficui”.
Mancano otto
giorni alla partenza del Rally d’Italia
Sardegna, sesta prova del Campionato
Mondiale Rally. Alla corsa organizzata
dall’Automobile Club d’Italia sono
iscritti 60 equipaggi di 27 nazionalità
che si sfideranno dal 21 al 24 maggio su
un tracciato di oltre 1.200 chilometri.
La gara attraverserà le province di
Olbia Tempio, Nuoro e Sassari. In
programma 17 prove speciali e 347,12
chilometri cronometrati. Partenza da
Olbia e arrivo a Porto Cervo. Da
quest’anno, l’appuntamento vale per il
Mondiale Produzione e per il Mondiale
Junior.
La prova mondiale
è stata illustrata oggi a Roma da Enrico
Gelpi, presidente dell’ACI e da Ugo
Cappellacci, presidente della Regione
Sardegna, con la partecipazione di
Gianni Petrucci, presidente del CONI.
Anche quest’anno,
l’alto tasso tecnico della competizione
e l’organizzazione dell’ACI esalteranno
la sicurezza e la spettacolarità
dell’evento, candidato nuovamente al
riconoscimento FIA come migliore gara
del Mondiale ottenuto già lo scorso
anno.
“Per il nostro
ruolo di organizzatori della corsa e
soprattutto per i rapporti costruttivi
che ci legano alla FIA – ha dichiarato
il presidente dell’Automobile Club
d’Italia, Enrico Gelpi – siamo riusciti
a confermare la tappa sarda come unico
appuntamento italiano del Mondiale
Rally. La manifestazione è un’occasione
unica per il turismo dell’isola. Al di
là dell’evento sportivo, fa piacere
riscontrare rispetto al passato una
attenzione nuova da parte della Regione
e del suo presidente”.
Molte le novità
introdotte nell’edizione di quest’anno,
proprio per esaltare le caratteristiche
tecniche del tracciato e per innalzare
gli standard di sicurezza di equipaggi e
spettatori. Infatti non esisteranno più
le bandelle rosse, sostituite da
cartelli che segnaleranno le zone
off-limits.
Tra le novità del percorso, due prove
speciali inedite. La prima a Sa Linea,
lungo il tracciato di una ferrovia
dimessa. La seconda a Fiorentini, nella
zona del Goceano, all’interno
dell’omonimo cantiere forestale.
Nuovo anche il
format del percorso. La prima e seconda
tappa, infatti, hanno moduli speculari
con prove speciali della stessa
lunghezza. Il giorno della partenza sono
previste tre speciali da disputare due
volte: le classiche di Sa Conchedda,
Loelle e Crastazza. Anche nella seconda
tappa sono tre i tratti cronometrati da
percorrere due volte a Sa linea,
Fiorentini e Monte Lerno. Nell’ultima
giornata cinque prove speciali: le
classiche di Monte Olia e Sorilis (da
ripetersi due volte) e un’inedita
versione della speciale di La Prugnola
con l’attraversamento di una cava di
granito.
Sono oltre 350 i
giornalisti accreditati in
rappresentanza di 190 testate italiane
ed internazionali. Alla passata edizione
sono state dedicate 313 ore di
trasmissioni televisive in tutto il
mondo, con audience di quasi 50 milioni
di telespettatori. Solo per l’Italia, la
valorizzazione degli spazi dedicati
dalle tv ha superato i 3 milioni di
euro.
“Il Rally –
ha dichiarato il presidente della
Regione Sardegna, Ugo Cappellacci –
sposta per tre giorni il baricentro del
mondo automobilistico in una terra unica
per la sua bellezza e la propria
vitalità. L’evento ha una doppia valenza
strategica per la regione. Una, di forte
promozione turistica dell’isola con
oltre 60.000 presenze attese nei tre
giorni di gara per una spesa superiore
agli 11 milioni di euro. L’altra,
rappresentata dalla valorizzazione
dell’economia regionale che oggi più che
mai ha bisogno di nuovi processi di
internazionalizzazione. In quest’ottica
le centinaia di testate giornalistiche
mondiali accreditate assicureranno una
visibilità senza precedenti a tutta la
Sardegna”.
“Il consenso
unanime che la manifestazione riscuote
in ambito internazionale – ha
sottolineato Gianni Petrucci, presidente
del CONI – è l’ennesima dimostrazione
della capacità del nostro Paese di
promuovere lo sport a tutti i livelli.
L’ACI è l’espressione del CONI per lo
sport automobilistico, e il successo di
manifestazioni come il Gran Premio di
Formula1 di Monza e dello stesso Rally
d’Italia Sardegna attesta l’estrema
professionalità e la grande dedizione di
chi fa dello sport la propria ragione di
vita. Il mio nuovo mandato di presidente
sarà improntato al sempre maggiore
avvicinamento dei giovani alle
discipline sportive. L’ACI lo sta già
facendo con la scuola federale CSAI,
dalla quale sono emersi campioni iridati
e aspiranti campioni. Per produrre
benefici concreti, l’attività formativa
deve integrarsi con politiche di
incentivazione, e l’aumento dei piloti
italiani iscritti alla tappa sarda del
Mondiale Rally – dai 17 del 2008 ai 24
di quest’anno – dimostra che gli sforzi
finora compiuti anche sotto questo
profilo sono stati proficui”.
Ai fini della
promozione dell’automobilismo sportivo,
l’Automobile Club d’Italia ha raggiunto
un importante accordo con l’Automobile
Club di Germania - ADAC - in base al
quale un equipaggio di giovani promesse
tedesche è stato iscritto gratuitamente
al Rally d’Italia Sardegna.
Analogamente, una gara di spessore
internazionale in Germania vedrà la
partecipazione di due giovani italiani
individuati dall’ACI.
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il presidente dell'ACI
Enrico Gelpi con Simone
Campedelli |
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