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L’ENTE FORESTE
DELLA SARDEGNA
L’Ente Foreste
della Sardegna: oltre 200 mila ettari di
superficie boschiva gestita, per un
patrimonio dal valore inestimabile
costituito da 180 corpi aziendali tra
foreste, cantieri forestali, centri
fauna e vivai forestali. Un’attività che
impiega ogni anno circa 7000 unità
lavorative. Questi i numeri dell’Ente
Foreste che, a quasi 10 anni dalla sua
istituzione (avvenuta il 9 giugno 1999,
a seguito della soppressione
dell’Azienda delle Foreste Demaniali
della Regione Sarda), gli conferiscono
un ruolo centrale nell’opera di tutela e
gestione sostenibile della ricchezza
naturalistica della Sardegna. L’Ente
assicura interventi di sistemazione
idraulico-forestale, rimboschimento e
rinsaldamento dei terreni. I numerosi
vivai forestali producono annualmente
circa 4 milioni di piantine di oltre 40
specie diverse: indispensabile aiuto per
le attività di rimboschimento
finalizzate ai lavori di ripristino
ambientale. La Sardegna è la terra delle
biodiversità, ricca di endemismi di
straordinaria valenza naturalistica. Per
una corretta gestione della fauna
isolana l’Ente svolge attività di
allevamento, cura e ricovero di animali
selvatici. Fiore all’occhiello sono i
progetti per il ripopolamento e
reinserimento nel loro habitat del
cervo, del muflone e del daino; nonché i
due centri recupero per animali feriti
di Monastir (Ca) e Bonassai (SS). Di
importanza centrale l’attività di
prevenzione e lotta agli incendi
boschivi. L’Ente Foreste della Sardegna
partecipa con uomini, strutture e mezzi
terrestri costituendo di fatto,
unitamente al Corpo Forestale regionale,
l’ossatura portante di tutto l’apparato.
Ogni anno sono impegnati nelle
operazioni di spegnimento e bonifica
oltre 4.000 dipendenti. Educazione
ambientale, valorizzazione turistica,
gestione sostenibile del territorio,
politiche in linea con il protocollo di
Kyoto. Sono queste le risposte dell’Ente
Foreste della Sardegna.
AUTORITÀ PORTUALE DI OLBIA - GOLFO
ARANCI – PORTO TORRES
Sposare mare e
rally, porto e motori è cosa a dir poco
insolita. Ma ad Olbia e in Gallura, in
segno di sfida, è un connubio che invece
funziona già da diversi anni. Tra
Automobile Club d’Italia e Autorità
Portuale di Olbia - Golfo Aranci – Porto
Torres, anche quest’anno si rinnova la
collaborazione per uno degli eventi
sportivi più appassionanti in calendario
nella stagione primaverile. A maggio, il
porto Cocciani aprirà le porte ad auto,
piloti e staff tecnici della kermesse su
quattro ruote. “Saremo in pista anche
per questa primavera 2009 per una nuova
sfida, – dice Paolo Piro, presidente
della Port Authority – il cui unico
obiettivo è riportare il nostro
territorio sotto i riflettori di mezzo
mondo e superare a gran velocità la
crisi economica che, purtroppo, non ci
lascia indenni. Per il terzo anno
lanciamo sul tavolo una nuova scommessa,
ritagliando uno spazio all’interno del
porto Cocciani per ospitare il Parco
Assistenza del Rally”. Un’occasione che
la Sardegna, paradiso del turismo
mondiale, ed Olbia, porto di sbarco e
imbarco per quasi cinque milioni di
passeggeri, non possono trascurare per
un avvio della stagione estiva in gran
stile. “Confermo la mia convinzione che
il Rally possa essere un ottimo punto di
partenza per creare nuovi canali di
turismo per la nostra terra, uno tra
tutti, appunto, quello degli
appassionati di motori. Da parte nostra,
resta fisso l’impegno per incrementare i
collegamenti tra Sardegna e Penisola e
la ricerca di nuove fette di mercato,
una tra tutte quella del crocerismo che,
con 126 navi in calendario nel 2009, sta
già dando grandi soddisfazioni”. |